La vicenda è ambientata agli inizi degli anni Trenta a Marina di Cecina un centro balneare della costa toscana vicino a Livorno.
Finalmente Fausto aveva trovato una compagnia adatta: Michele, un ragazzo del bagno accanto, lo aveva notato fin dalle prime mattine, ma non avrebbe mai pensato di farci amicizia, quello spilungone con gli occhiali gli ispirava infatti poca simpatia.

In realtà Michele era molto diverso da come potevano far credere il suo aspetto e la sua sottomissione alla madre, gli piaceva scherzare e era anche dispettoso: tra l’altro si divertiva a tirare le trecce a una ragazzetta, alla quale un giorno organizzò  uno scherzo sperando però di essere salvato da Fausto ma lui rimase impassibile davanti alla reazione della ragazza.
Michele chiese a Fausto quale ragazza le piaceva tra le due e rispose che non le piaceva nessuna ragazza, mentre Michele confessò che le piaceva quella con le trecce Gabriella perché le ricordava una sua compagna di scuola.

Dopo qualche giorno sulla spiaggia Enrico il bagnino, l’amico di Fausto si misero a parlare di Gabriella e di Anna e venne fuori che Enrico era innamorato di Anna e che era disposto ad avere una relazione seria con lei.

Fausto appena sentì questa notizia si alzo di soppiatto e se ne andò.

Al culmine della vacanza Fausto confesso ai suoi amici che era follemente innamorato di Anna, infatti confessò che quando ritornò a casa sua si metteva in camera sua a pensare Anna aspettando la prossima estate.

 

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